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Un percorso che, iniziando dai territori, vuole andare lontano.

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𝐋𝐀 𝐕𝐎𝐂𝐄 𝐀𝐈 𝐓𝐄𝐑𝐑𝐈𝐓𝐎𝐑𝐈 Troppo spesso la politica nazionale si dimentica dei tanti problemi concreti che affliggono il nostro paese e che la gente comune deve affrontare ogni giorno per vivere in maniera dignitosa. Questo perché è più facile estremizzare e generalizzare anziché dare vita ad un'analisi che segua i principi di partecipazione e sussidiarietà dando voce ai territori. Dare voce ai territori è uno dei principi fondanti di 𝐁𝐚𝐬𝐞 𝐏𝐨𝐩𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞, rispettando le tante peculiarità morfologiche del nostro paese. Tutto ciò diventa estremamente necessario 𝐧𝐞𝐥𝐥'𝐚𝐟𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐢 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢 che molte volte vengono risolti sulla carta perché bloccati da barriere demagogiche e burocratiche che immobilizzano i cittadini, specialmente coloro che vivono marginalità: Le barriere architettoniche; il tanto decantato cargiver , che funziona solo sulla carta; l'inserimento proficuo dei disabili nella scuola; il loro diritto al lavoro, per chi può farlo; progetti seri divita indipendente e la revisione della legge 104/92. Il terribile dilemma di ogni famiglia con un disabile, nel pensare al "dopo di noi"; il diritto serio alla salute e il diritto a curarsi laddove si sceglie e non dove ci viene imposto. Le RSA che siano una reale e seria alternativa per i nostri anziani e non un parcheggio, fra l'altro a costi sempre più proibitivi. Questi sono solo alcune delle problematiche sociali che si risolverebbero più facilmente dando maggiore forza agli enti locali. ( 𝐿𝑢𝑐𝑎 𝐴𝑛𝑔𝑒𝑙𝑖𝑛𝑖 Coordinatore Base Popolare di Grosseto ) Il prossimo 11 aprile a Roma nella Sala Umberto, in via Mercede 50, si svolgerà il #Congressonazionale di #BasePopolare. Partecipa anche tu. Invia una email con le tue generalità a: Info@basepopolare.it (apertura su nuova finestra)
In Italia, da oltre venti anni la produttività è ferma, come pure la crescita reale, i salari diminuiscono, i giovani più brillanti emigrano, il lavoro si impoverisce, disuguaglianza e #marginalità si accrescono. Nel mondo, la pace è minacciata dalla guerra. Ovunque, la personalizzazione e la verticalità della politica non aiutano a crescere. Il “pensiero binario” ci rassicura nel presente, ma sta distruggendo il nostro futuro. Noi non ci rassegniamo. 𝐁𝐚𝐬𝐞 𝐏𝐨𝐩𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 è una piattaforma dialogante dove si incontrano liberali, cattolici democratici, riformisti e popolari, riconoscendo il primato della realtà sulle idee, senza rigidità identitarie, senza stereotipi confessionali, senza sovrastrutture ideologiche. Ma soprattutto senza ansie di prestazioni elettorali e senza leader da dover necessariamente eleggere con spregiudicato tatticismo politico. I vecchi politici sono archi che hanno fatto voto di castità elettorale e lanciano giovani frecce per costruire un nuovo protagonismo 𝐁𝐚𝐬𝐞 𝐏𝐨𝐩𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 è una piramide rovesciata dove si pratica il confronto e il dialogo a partire dai territori e dalle comunità in cui si vive, con pazienza ed umiltà, senza fretta, soltanto con il desiderio di radicarsi in profondità per essere dappertutto e rasoterra, ma con lo sguardo rivolto all’Europa ed all’affermazione della sua sovranità. Il primo impegno di Base Popolare è la legge elettorale, perché oltre all’attuale forte definizione tra destra e sinistra sia recuperata la distanza che attualmente esiste tra alto e basso e sia introdotta una maggiore possibilità di mediazione, riconoscendo ai cittadini la possibilità di scegliersi i propri rappresentanti. Siamo Estremisti di Centro, con una posizione di centro per niente comoda e facile, che non ricerca il compromesso a proprio vantaggio, utilizzando le contraddizioni del presente, ma si immerge in un processo, faticoso e impegnativo, ricco di incognite finalizzato a restituire crescita, sicurezza ed energie vitali all’Italia Il prossimo 11 aprile a Roma nella Sala Umberto, in via Mercede 50, si svolgerà il Congresso nazionale di Base Popolare. 𝐺𝑖𝑎𝑛 𝑀𝑎𝑟𝑖𝑜 𝑆𝑝𝑎𝑐𝑐𝑎 Info@basepopolare.it (apertura su nuova finestra)
𝐁𝐚𝐬𝐞 𝐏𝐨𝐩𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐡𝐚 𝐮𝐧 𝐨𝐛𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐨: diventare il luogo del protagonismo delle nuove generazioni. È da qui che passa la sfida europea. Non dalla rappresentanza formale. Non dal consenso. Ma dalla costruzione di una nuova classe dirigente. Per la nostra generazione l’Europa è stata una conquista, un percorso, una consapevolezza — la nostra Itaca. 𝐏𝐞𝐫 𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐢, 𝐥’𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐚 è 𝐮𝐧 𝐝𝐚𝐭𝐨 𝐨𝐫𝐢𝐠𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨. Sono nati cittadini europei. Hanno uno sguardo diverso. Strumenti diversi. Una naturalezza nel pensarsi dentro uno spazio comune che noi abbiamo dovuto costruire. E allora la sfida non è attrarli. La sfida è riconoscerli come protagonisti. Protagonisti del nostro disegno politico, ma soprattutto del loro. Questo significa cambiare approccio. Significa costruire luoghi veri: di pensiero, di confronto, di azione politica. Luoghi fondati su competenza, conoscenza, consapevolezza, merito. Significa ascoltare davvero. Aprire spazi reali. Accettare linguaggi diversi. Dobbiamo costruire un ponte. Non come immagine, ma come responsabilità politica. ( 𝑃𝑎𝑜𝑙𝑎 𝐺𝑖𝑜𝑟𝑔𝑖 Base Popolare Marche ) Il prossimo 11 aprile a Roma nella Sala Umberto, in via Mercede 50, si svolgerà il #Congressonazionale di #BasePopolare. Partecipa anche tu. Invia una email con le tue generalità a: Info@basepopolare.it (apertura su nuova finestra)
Congresso Nazionale sabato 11 aprile 2026 a Roma

Iniziative

Una Piattaforma non un recinto.
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𝐁𝐚𝐬𝐞 𝐏𝐨𝐩𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 vuol essere una 𝐩𝐢𝐚𝐭𝐭𝐚𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚 dialogante dove possano incontrarsi liberali e cattolici democratici, riformisti e popolari...

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