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Un percorso che, iniziando dai territori, vuole andare lontano.

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“Due anni fa nasceva Base Popolare. Ci siamo ritrovati insieme perché avvertivamo un profondo disagio, una grande insoddisfazione, per un bipolarismo ingessato, incapace di produrre riforme e crescita, ma solo polemiche e divisioni. Purtroppo i dati statistici ci dicono che in Italia da oltre vent'anni la produttività è ferma, la crescita è scarsa, i salari reali diminuiscono. I giovani più meritevoli se ne vanno, il lavoro si impoverisce. Le disuguaglianze e le marginalità si accrescono, le insicurezze sui servizi essenziali si diffondono. Nel mondo la pace è costantemente minacciata dalla guerra e purtroppo anche l'Europa, “mancata”, non riesce ad essere un punto di equilibrio. Il trionfo della verticalità politica, ispirato dalla forza e dall'aggressività, non aiuta a crescere, generando fanatismo, vuote illusioni che impoveriscono il nostro futuro. Noi ci siamo ritrovati perché non vogliamo rassegnarci a questa decadenza. Sappiamo di dover andare controcorrente e affrontare mille difficoltà, consapevoli di dover scontrarci non con un altro partito o con una coalizione politica, ma con la cultura della polarizzazione, della verticalità, del narcisismo individualista. Allora il primo compito è sicuramente rileggere la bussola dei comportamenti, focalizzando i punti cardinali a partire dalla stella polare. Il nostro nord non può essere l'individuo come centro materiale di interessi, ma deve tornare a essere la persona nell'integrità del suo valore. Al potere delle lobby rispondere con la responsabilità del bene comune, all'autocrazia con la fermezza della democrazia, al sovranismo nazionale con l'Europa, #alla richiesta di sudditanza con il coraggio della libertà, all'antagonismo con la solidarietà, alla forza e all'arroganza con i valori millenari dell'Occidente, alle degenerazioni della polarizzazione con la pazienza della mediazione e il senso dello Stato. E se l'Italia è stanca di parole e promesse, noi dobbiamo aggiungere a questa carta dei valori la testimonianza e la responsabilità dei nostri comportamenti. Fare nostra l'affermazione di Giovanni Falcone “la vera innovazione nella politica sta nell'abbreviare le distanze tra il dire e il fare”. Possiamo farlo serenamente. Perché non abbiamo ansie #da prestazione elettorale, non abbiamo leader da dover eleggere necessariamente con spregiudicato tatticismo politico. Anzi, nella nostra particolare visione i vecchi politici sono gli archi che, magari dopo aver fatto voto di castità elettorale, lanciano le giovani frecce per costruire un nuovo protagonismo. Lo abbiamo ripetuto incessantemente: Base Popolare è una piramide rovesciata, dove la base è più importante del vertice. Dove si pratica il confronto e il dialogo a partire dai territori in cui si vive, con pazienza ed umiltà, senza fretta, con il desiderio di radicarsi dappertutto e rasoterra, ma con lo sguardo rivolto in alto, all'Europa, all'affermazione della sua sovranità. E se proprio ci dobbiamo collocare allora metteteci pure in una posizione di centro, un centro però per niente comodo e facile, perché non sta lì. Non siamo a ricercare compromessi estemporanei, a proprio vantaggio, ma ci si impegna in un processo faticoso, ricco di incognite, perché è decisamente controcorrente. Tutto questo è Base Popolare, una piattaforma dialogante e inclusiva, dove si possono incontrare serenamente liberali, cattolici democratici, riformisti e popolari, riconoscendo il primato della realtà sulle idee, senza rigidità identitarie, senza stereotipi confessionali, senza infrastrutture ideologiche. Ringrazio gli esponenti di quei partiti e movimenti che si ispirano a simili principi e che oggi sono qui con noi. La frammentazione che oggi viviamo così dolorosamente ha necessità di ricomporsi, di ritrovare un'armonia operosa. È una responsabilità che ci viene imposta dalla negatività del presente, anche al costo di superare noi stessi. Procediamo tutti insieme per restituire all'Italia e all'Europa crescita, sicurezza e soprattutto vita e vitalità” Sintesi dell’intervento introduttivo di Gian Mario Spacca al Congresso Nazionale di Base Popolare. (apertura su nuova finestra)
Congresso Nazionale sabato 11 aprile 2026 a Roma

Iniziative

Una Piattaforma non un recinto.
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