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Il Comitato Politico di Base Popolare
ha eletto il proprio Coordinatore Nazionale.
È Giuseppe De Mita.
A Giuseppe gli auguri di buon lavoro,
da tutta la Comunità di Base Popolare,
sicura della sua guida solida e lungimirante in uno scenario di grandi difficoltà per il nostro Paese e l’Europa tutta. (apertura su nuova finestra)

"Cina e Usa alleati e non rivali".
L'incontro tra XiJinping e Trump ha disegnato uno scenario di competizione-collaborazione , tra Usa e Cina, che rafforza ancora di più il processo di marginalizzazione dell'Europa.
Un incontro immediatamente commentato ad Aquisgrana, oggi, da Mario Draghi con poche significative parole. (apertura su nuova finestra)

Base Popolare, una Piramide Rovesciata dove la Base è più importante del vertice.
Un Cuore Popolare che batte forte, generoso determinato dentro ogni comunità per costruire progetti di governo che restituiscano fiducia ad ogni territorio. (apertura su nuova finestra)

Base Popolare presenta i propri candidati nelle elezioni amministrative del 2026, in ogni città delle Marche dove si andrà al voto.
Dopo Macerata, dove Mattia Orioli viene candidato a Sindaco della città, e San Benedetto del Tronto, ieri sono stati presentati i candidati di Base Popolare a Senigallia: Paola Candi e Giacomo Cingolani saranno gli esponenti di punta del nostro movimento che punta alla riconferma di Massimo Olivetti come sindaco di Senigallia.
Nella foto: Giacomo Cingolani, Paola Giorgi, il sindaco Massimo Olivetti, Paola Candì ed Emanuele Petrucci. (apertura su nuova finestra)

Via Caetani. 48 anni dall’omicidio Moro.
Il suo progetto politico, libero, forte e popolare, ancora vive. (apertura su nuova finestra)

Il 9 maggio 1978, in modo disumano,
veniva ucciso Aldo Moro.
Si consumava così una delle tragedie più drammatiche vissute dal nostro Paese.
Oltre la tragedia, Base Popolare vuole ricordare non soltanto la straordinaria personalità dell’ “uomo politico più generoso del nostro Paese”, ma anche la sua profonda umanità, manifestata nelle molteplici attività di giurista, filosofo e professore universitario.
Al termine della riflessione svolta in seno al Comitato Politico, una delegazione di Base Popolare si recherà in via Caetani per condividere, con tutti coloro che lo hanno amato e stimato, il grande affetto
per Aldo Moro.
In questo video dell’Archivio Flamigni
il ricordo di Gian Mario Spacca
del prof. Aldo Moro
(apertura su nuova finestra)

Il Comitato Politico di Base Popolare è convocato il prossimo 9 maggio a Roma, presso The Hub Zest in via Marsala 29h, alle ore 10 per gli adempimenti previsti dallo Statuto, quali l’elezione del Coordinatore Nazionale, Tesoriere, Revisore dei conti e probiviri.
Il Comitato Strategico è convocato nello stesso luogo e ora per gli adempimenti previsti dallo Statuto, tra cui la nomina del Presidente. (apertura su nuova finestra)

Il Comitato Politico di Base Popolare è convocato il prossimo 9 maggio a Roma, presso The Hub Zest in via Marsala 29h, alle ore 10 per gli adempimenti previsti dallo Statuto, quali l’elezione del Coordinatore Nazionale, Tesoriere, Revisore dei conti e probiviri.
Il Comitato Strategico è convocato nello stesso luogo e ora per gli adempimenti previsti dallo Statuto, tra cui la nomina del Presidente. (apertura su nuova finestra)

Il 1° maggio é la festa di tutti i lavoratori.
Alcuni in particolare onorano il lavoro con grande dedizione, tenacia, empatia e professionalità, al servizio della propria comunità.
È accaduto ovunque in Italia dove sono stare consegnate le Stelle al merito del Lavoro.
Cerimonie significative che portano ad esempio coloro che, ogni giorno, con il loro impegno testimoniano un messaggio di straordinaria forza alle generazioni presenti e a quelle future.
" Sono testimonianze straordinarie di cittadini che si sono visti riconoscere l'impegno profuso in tanti anni, mostrando capacità fuori dal comune nei rapporti umani con i colleghi, sul posto di lavoro e nelle funzioni sociali che hanno accompagnato l'intero percorso professionale" ha commentato Vincenzo Niro a Campobasso. (apertura su nuova finestra)

"L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro".
Buon 1° maggio a tutte le persone che si impegnano duramente ogni giorno per rendere l’Italia un luogo migliore. (apertura su nuova finestra)

No al populismo.
No al sovranismo.
Unire le forze autenticamente europeiste
per dare più forza, indipendenza ed energia
all’Europa.
Il Partito Popolare Europeo come piattaforma di Base.
La “formula Ursula” come area di riferimento politico.
La linea coerente nel tempo di
Base Popolare, in vista delle elezioni
del 2027 in Italia.
***Da Corriere Adriatico del febbraio 2025
Gian Mario Spacca:
"Partito Popolare per le politiche del 2027, ripristinare il proporzionale, scardinare dieci anni di un sistema manicheo destra o sinistra, magari rendere obbligatorio il voto...niente tatticismi….ribaltare uno schema che s'è rivelato sterile e che ha impoverito le Marche e l'Italia tutta".
….(domanda)Ardito, il suo riferimento?
“L'Europa e il modello Ursula che ha messo insieme popolari, socialisti, liberali e conservatori".
...(domanda)Prego?
"Domani la Germania andrà al voto: socialisti e popolari insieme potranno frenare l'avanzata dell'estrema destra.
Lo stesso potrá accadere in Francia"
...La vostra ambizione è replicare la stessa formula in Italia?
"Ribadisco.
Intanto Partito Popolare in Italia. (apertura su nuova finestra)

"Spazio Popolare", uno spazio fisico a #Fabriano sotto le insegne del EPP - European People's Party in cui possa riconoscersi tutta la famiglia dei popolari in Italia, rappresentata nel PPE.
Un progetto pilota, un primo passo che fa concretamente seguito alla comune volontà, emersa dal palco della manifestazione per i 50 anni del PPE a Roma la scorsa settimana, di collaborare in Italia nel segno dei comuni valori del popolarismo europeo.
Uno spazio fisico in cui fare politica fisicamente tra le persone, in cui dibattere e confrontarsi superando ogni divisione e populismo.
Andrea Castellani, segretario di Base Popolare a Bruxelles, promotore di questa iniziatova ha ringraziato il PPE e la Segretaria Generale Dolors Montserrat, le segreterie nazionali, Internazionali e Regionali dei partiti membri Italiani per la disponibilità dimostrata. (apertura su nuova finestra)

“Qui non si tratta di essere di destra o sinistra” Prima di tutto occorre il ripristino
della legalità. Poi verrà anche tutto il resto”.
Come non essere d’accordo con Emanuele Petrucci, sindaco di Mombaroccio e segretario regionale di Base Popolare Marche. (apertura su nuova finestra)

Il Comitato Politico di Base Popolare è convocato il prossimo 9 maggio a Roma, presso The Hub Zest in via Marsala 29h, alle ore 10 per gli adempimenti previsti dallo Statuto, quali l’elezione del Coordinatore Nazionale, Tesoriere, Revisore dei conti e probiviri.
Il Comitato Strategico è convocato nello stesso luogo e ora per gli adempimenti previsti dallo Statuto, tra cui la nomina del Presidente. (apertura su nuova finestra)

50 anni di #EuropeanPeopleParty
di Partito Popolare Europeo in Europa.
La riflessione del nostro Coordinatore Nazionale di #BasePopolare, Giuseppe De Mita alla Convention celebrativa di Roma, cui hanno partecipato i vertici del #PPE, unitamente a tutti i partiti, i movimenti e le organizzazioni sociali e produttive che aderiscono al Partito Popolare Europeo.
Arginare l’avanzata dei populismi, dei sovranismi nazionali e delle autocrazie, per consolidare la #Pace e la #Democrazia in un Europa più forte, più sicura e più indipendente.
“Non sono più consentite ambiguità, sia nella riforma delle istituzioni sia nella costruzione delle coalizioni. Le alleanze con i populismi di destra o di sinistra non sono la via per la loro conversione, ma il precipizio della nostra corruzione valoriale”. Lo ha detto Giuseppe De MITA, coordinatore nazionale di Base Popolare, intervenendo al raduno per i 50 anni di popolarismo europeo a Roma.“Il populismo - ha aggiunto - nasce quando un popolo non si sente rappresentato e si alimenta dell’incapacità della politica di mantenere le promesse di libertà e giustizia sociale. La sua risposta è sbagliata, ma le ragioni non sono false. Oggi il rischio è il baratto tra libertà e sicurezza, che comprime diritti fondamentali e indebolisce la democrazia”.“La sicurezza va costruita con un allargamento reale dei diritti, non con il loro scambio. Serve un salto di qualità in Europa e in Italia, rafforzando il progetto popolare e ricostruendo una rappresentanza reale nei territori, per evitare il rischio di essere presenti ovunque ma irrilevanti dappertutto”. (apertura su nuova finestra)

25 Aprile. #Festa di tutti gli italiani.
Una data fondamentale nella storia della nostra Repubblica. È l'affermazione della #Democrazia e della #Libertà .
Tutte le donne e gli uomini di #BasePopolare impegnati nelle Istituzioni oggi sono protagonisti delle celebrazioni di questa Festa della Democrazia e della Libertà.
Tutte le donne e gli uomini di #BasePopolare condividono sentimenti di #gioia e #responsabilità per vivere la crescita dei valori di Democrazia e Libertà nel nostro Paese e in Europa. (apertura su nuova finestra)

50 anni Popolari per l’Europa.
Una sola voce:
costruire l’Europa
libera, sicura e indipendente.
Senza incertezze e senza ambiguità,
con più fermezza e più generosità. (apertura su nuova finestra)

Roma, 24 aprile 2026
50 anni di #PPE
#European #People #Party
“Abbiamo una missione da compiere:
rendere l’Europa #sicura, #indipendente e #forte,
perché a ciascun cittadino e ogni comunità siano assicurati #pace e #crescita” (apertura su nuova finestra)

I partiti e i movimenti che formano il PPE si ritroveranno domani a Roma tutti insieme.
L’incontro rappresenta un momento di confronto strategico sulle sfide comuni che attendono l’Europa e sul ruolo della tradizione cristiano-democratica e popolare, rafforzando il dialogo tra le forze che si riconoscono nei valori del popolarismo e dell’economia sociale di mercato.
Sarà anche un’occasione significativa per celebrare insieme i 50 anni dalla fondazione del Partito Popolare Europeo: una storia di integrazione, responsabilità e visione, che continua a guidare il nostro impegno per un’Europa più forte, autonoma e competitiva. (apertura su nuova finestra)

Investire sul futuro.
C’è un’Italia che viaggia con il freno a mano tirato e una politica che non guarda oltre l'ultimo sondaggio. Mentre il sistema resta fermo a osservare 30.000 laureati l'anno scegliere l’esilio.
Una riflessione necessaria.
Per invertire la rotta non servono mance, ma pilastri strutturali:
#ContrattoUnicoEuropeo: il mercato unico è vuoto se non si armonizza la tutela del lavoro, mettendo fine al dumping salariale interno tra Stati membri.
#InvestimentoNonAssistenza: il sussidio passivo anestetizza il Paese. Lo Stato deve smettere di finanziare l’immobilità e tornare a investire.
#InviolabilitàScuolaSanità: non sono variabili di bilancio da tagliare. Indebolirle è un errore contabile che prelude al collasso sociale.
Tutto questo esige, prima di ogni altra cosa, la #centralità dei Parlamenti. Roma, Bruxelles, Parigi, Berlino, Madrid: sono questi gli unici luoghi in cui il legame tra cittadino e decisione resta diretto. Prima di ogni federalismo astratto, serve restituire il potere alle assemblee elettive.
Finché la politica resterà amministrazione dell’esistente, il futuro continuerà a preparare le valigie.
#Politica #Democrazia #Lavoro #Europa #Italia #Futuro (apertura su nuova finestra)

“L’ora più buia”.
di Paola Giorgi
È anche il titolo di un film del 2017 che racconta le ore più difficili di Winston Churchill.
È il 1940: è appena diventato Primo Ministro e deve decidere se negoziare con Hitler o affrontare la guerra.
Sceglie il coraggio.
E quella scelta contribuirà a cambiare le sorti della storia.
Eppure, nel 1945, Churchill non viene rieletto.
Come Helmut Kohl, che nel 1998 lascia il governo dopo aver guidato la riunificazione tedesca ed essere stato uno dei più grandi sostenitori dell’Europa unita.
Perché questi esempi?
Perché per cambiare le sorti servono coraggio e senso di responsabilità.
E questo è esattamente ciò a cui siamo chiamati oggi.
Non so se quella che viviamo sia davvero “l’ora più buia”.
So però che il mondo è cambiato, i riferimenti si sono sgretolati e l’Europa appare oggi più fragile che mai.
Per questo, per noi — per Base Popolare e per tutte le forze che si riconoscono nell’europeismo — diventa fondamentale assumersi questa responsabilità:
contribuire alla nascita di una vera Unione Europea.
Sì, parlare di “nascita” a quasi 35 anni da Maastricht è un’affermazione forte.
Ma è anche profondamente realista.
Possiamo definirci popolari, liberali, riformisti.
Possiamo avere sensibilità diverse.
Ma ciò che ci accomuna deve essere una missione:
rendere forte l’Europa. (apertura su nuova finestra)

L’Europa ha costruito in 70 anni uno dei modelli più avanzati al mondo: pace, prosperità e integrazione.
Oggi però affrontiamo una sfida decisiva per il nostro futuro, il calo demografico.
Meno nascite, popolazione che invecchia, territori che si spopolano, Non è un tema tecnico ma sopratutto una questione strategica.
Senza una nuova vitalità demografica, l’Europa rischia di diventare più fragile, meno competitiva e meno capace di difendere i propri valori.
Per questo serve una risposta politica forte: investire nelle famiglie, nei giovani e nel futuro.
Perché una comunità che non si rinnova, smette di credere in sé stessa. (apertura su nuova finestra)

#Europa delle #Imprese,
#Europa delle #Persone
Le piccole e medie imprese (PMI)
non sono solo numeri:
sono comunità, lavoro, responsabilità.
Sono la maggior parte delle imprese in Italia e in Europa.
È da qui che nasce l’Europa che vogliamo: un’Europa che sostiene chi produce, innova e crea valore nei territori.
Nel solco del Partito Popolare Europeo, crediamo in un’economia sociale di mercato
che metta al centro la persona
e la libertà d’impresa. (apertura su nuova finestra)

https://ildomaniditalia.eu/base-popolare-due-anni-dopo-una-sfida-controcorrente/ (apertura su nuova finestra)

A PROPOSITO DI CINA.
di Raimondo Orsetti
In occasione della visita in Cina del Ministro Tajani, mi sovvengono alcune brevi, ma significative riflessioni.
Riguardano il sistema economico delle Marche, che durante la presidenza di Gian Mario Spacca, approvò una legge regionale (n. 30 del 2008)- prima legge in materia di internazionalizzazione in Italia di una regione- anticipatrice di un modello efficace di cooperazione internazionale che diede risultati significativi nei mercati mondiali, ad iniziare proprio dalla Cina.
Le Marche, in Cina, hanno goduto di una considerazione straordinaria. Fu lo stesso Governo cinese a consigliare il progetto nella provincia dell’Hunan incaricando la responsabile economica dell’Ambasciata cinese a Roma, la signora Ministro Zhang Junfang, di organizzare insieme al Presidente Spacca la prima missione economica verso quei territori dove furono realizzate molte relazioni economiche, commerciali, istituzionali e di cooperazione tra università e centri tecnologici. Si costruì anche una sede permanente della Regione Marche nella capitale dell'Hunan, Changsha, città di Mao Tze Dong, guidata con competenza e capacità da Cristiano Varotti.
Quella dell’Hunan non fu l’unica esperienza di cooperazione economica tra imprese marchigiane e cinesi. Vi sono state inziative importanti anche nelle province dello Shandong (a Jinan e Cindao), nel Liaoling (a Dalien), nello Jiangsu (a Nanchino) e vennero attivate “antenne” commerciali a Pechino, Kumming, Jnan e Shanghai.
Non da ultimo vorrei ricordare anche un evento culturale che accompagnò la nostra presenza in Cina. La grande mostra dedicata a Padre Matteo Ricci, (nel 2010 in occasione del quarto centenario), con quattro esposizioni a Pechino, Shanghai, Nanchino e Macao.Quest’ultima inaugurata dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che registrò oltre 1 milione di visitatori e rafforzò i rapporti di amicizia e cooperazione tra l'Italia, le Marche e la Cina.
Potrei proseguire ancora nel descrivere le tantissime iniziative che fiorirono attorno a quella visione straordinaria che il presidente Spacca ebbe, di insistere sulla Cina, per assicurare nuovi sbocchi di mercato alle nostre imprese.
Tutto è documentato a testimonianza di un fortissimo impegno che vide l’intero sistema regionale muoversi in un’unica direzione…
A volte è bene ricordarlo per non dimenticare. (apertura su nuova finestra)